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La giovane e simpatica ragazza ci da alcuni consigli su come pulire un tagliere in legno.
Sottolinea che il suo è un approccio casalingo che esula quindi dalle normative HACCP.
Ma analizziamo suoi consigli.
Dopo ogni utilizzo lo lava con una soluzione di acqua tiepida saponata (purtroppo non ci dice con che detersivo realizzi questa soluzione detergente).
Quindi lava il tagliere e lo asciuga con un panno pulito ma non lo risciacqua.
Questo potrebbe lasciare sul tagliere dei residui di detersivo non del tutto salubri.
A questo lavaggio di manutenzione consiglia di effettuare una volta al mese un lavaggio di fondo con sale grosso e limone.
Ora, il sale grosso non ha alcun potere lavante ma può svolgere una funzione abrasiva sullo sporco ed il succo di limone non ha alcuna funzione pulente nè disinfettante.
Diverso sarebbe se utilizzasse anche la buccia del limone
Sebbene dica espressamente che si tratta del suo tagliere di casa la procedura non è comunque del tutto corretta.

Se utilizziamo taglieri in legno sarebbe bene:
- Assicurarti che possano essere puliti e sanificati efficacemente (superficie liscia, senza crepe profonde).

- Evitare di usare lo stesso tagliere per alimenti diversi senza pulizia profonda (per ridurre il rischio di contaminazione crociata).

- Tenerli sempre in ottimo stato: se si graffiano o fessurano troppo, possono diventare difficili da igienizzare.

La sanificazione mensile non è consigliabile ma andrebba eseguita dopo ogni utilizzo del tagliere.

Se parlassimo poi di un ristorante il tagliere in legno purtroppo non sempre soddisfa la normativa HACCP.
ll legno è un materiale poroso e naturalmente più difficile da sanificare rispetto al teflon o ad altri materiali non porosi.
Per questo motivo molti ispettori sanitari e ristoratori preferiscono materiali plastici/compositi in una cucina professionale.

 




 

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