
L'ACQUA CALDA PULISCE MEGLIO?
Vero ma dipende…
Certamente l’acqua calda ha un effettivo valore aggiunto nel lavaggio ma ci sono delle limitazioni.
Se laviamo superfici o tessuti con sporco grasso certamente il calore aiuta il detersivo a lavare con più efficace e maggiore velocità (vedi cerchio di
SINNER).
Se invece dobbiamo lavare dei tessuti sporchi di frutta o verdure, sangue, ecc. il calore potrebbe fissare la macchie ancora di più rendendone difficile l’eliminazione.
Quindi attenzione.
PIU' SCHIUMA PIU PULITO?
Dipende
La schiuma riveste una funzione molto importante in certi settori.
Per il lavaggio manuale di piatti e stoviglie è assolutamente importante ed infatti non esistono prodotti per questo utilizzo privi di schiuma.
Per il lavaggio veloce dei pavimenti invece esistono detersivi a schiuma controllata che vengono reclamizzati come senza risciacquo.
Purtroppo sono validi solo se laviamo pavimenti praticamente puliti.
Se dobbiamo sgrassarli (cucine, centri ci cottura, officine, macellerie, lavorazione delle carni, ecc.)la presenza della schiuma è importante e basterà risciacquarli bene dopo il lavaggio.
Il discorso vale per tutte le superfici lavabili.
POCO PRODOTTO MOLTO FORTE PER PULIRE MEGLIO?
Non sempre
Dipende dal tipo di sporco che dobbiamo eliminare e dal tipo di superficie.
Se puliamo il formo dopo avere cucinato delle braciole di maiale sulla griglia del forno stesso siamo obbligati ad utilizzare dei prodotti molto aggressivi con pH elevato ben oltre il 10.
I residui carbonizzati non li eliminiamo con il solo pensiero.
Se invece dobbiamo pulire un piano di lavoro dove abbiamo cucinato il pranzo di Natale possiamo usare degli sgrassatori.
Se dobbiamo pulire una affettatrice che ha tagliato prosciutto per tutto il giorno siamo obbligati ad utilizzare uno sgrassatore.
Ma attenzione se l’affettatrice è in alluminio potrebbe macchiarsi se usiamo sgrassatori alcalini troppo aggressivi, quindi dovremmo utilizzare sgrassatori neutri.
Come sempre risposta difficile.
L'ACETO PER PULIRE TUTTO
Falsissimo
L’aceto non ha alcun potere pulente ma al massimo può servire per eliminare macchie di calcare giornaliero.
L’aceto è assolutamente inutile per eliminare lo sporco grasso.
L’aceto non ha alcuna funzione disinfettante.
L’aceto utilizzato al posto del brillantante (in lavastoviglie) o come ammorbidente (in lavatrice) danneggi gravemente l’acciaio inox corrodendolo.
L’aceto può rovinare irrimediabilmente superfici calcaree come il marmo o il travertino.
L’aceto è fortemente inquinate per le falde acquifere.
Meglio non usarlo per le pulizie ma solo per condire l’insalata meglio se accompagnata da un buon arrosto.
Vedi altre notizie sull'aceto.
ACIDO CITRICO PER PULIRE I PAVIMENTI?
FALSO
L’acido citrico è paragonabile all’aceto ai fini della pulizia presentando più o meno gli stessi problemi però è senza dubbio meno inquinante.
In realtà non svolge una funzione pulente ma possiamo considerarlo un discreto anticalcare a patto che il calcare da rimuove non sia troppo difficile.
ACETO E BICARBONATO...
Uno dei miti più diffusi e falsi del web
Aceto e bicarbonato sono paragonabili a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello sempre in lite senza mai raggiungere lo scopo.
Aceto e bicarbonato sembrano risolvere qualsiasi problema grazie alla reazione di effervescenza che osserviamo quando vengono messi a contatto.
In realtà stanno litigando tra di loro ma senza alcun effetto pratico.
Possono liberare uno scarico ostruito?
No, la l’effervescenza può essere utile per smuovere il “tappo” e liberare lo scarico.
Ma se parliamo di ostruzioni serie… meglio cambiare tattica.
Inoltre non hanno nessun effetto pulente ne se miscelati insieme ne se usati separatamente.
USO IL BICARBONATO PERCHE' ECOLOGICO
NI...
Il
bicarbonato non è inquinante ma è inquinate la sua produzione e basta chiedere agli abitanti di Rosignano Solvay.
USA L'OLIO DI OLIVA PER LUCIDARE L'ACCIAIO INOX
FALSISSIMO
É vero che l’acciaio trattato con l’olio diventa lucido ma è solo un lucido di facciata.
L’olio crea una pellicola unta sulle superfici che attira la polvere inoltre essendo un alimento può diventare cibo per germi e batteri e quindi anche pericoloso se utilizzato su superfici che entrano in contatto con alimenti.
Meglio lasciare perdere e tenerlo opaco.
CANDEGGINA PER PULIRE E DISINFETTARE
Falso
La candeggina è uno sbiancante ottico cioè ci da la falsa impressione di pulire perché sbianca.
Se mettiamo in candeggina una tovaglia macchiata di vino rosso la macchia sparisce (visivamente) ma il vino rimane sulla tovaglia.
Per eliminarlo la dobbiamo poi lavarla con del detersivo, questo perché la candeggina non contiene tensioattivi e quindi non è in grado di eliminare lo sporco.
Pensiamo che la candeggina sia un potente disinfettante ma anche questa credenza non è del tutto vera.
Affinché il cloro contenuto nelle candeggina posso svolgere una funzione disinfettante e quindi eliminare germi e batteri è necessario raggiungere una certa concentrazione*.
La concentrazione di cloro attivo nella candeggina non è sempre indicato chiaramente e quindi diventa difficile il dosaggio.
Inoltre la candeggina è sensibile al calore ed alla luce.
Vuole dire che se un bottiglia di candeggina rimane a lungo a temperature elevate (diciamo sopra i 30 gradi per 6/7 giorni) diventa del tutto inutile.
Stessa cosa vale per la luce solare, infatti le candeggine migliori sono confezionate i bottiglie bianche opache.
La concentrazione di cloro attivo necessaria per una disinfezione efficace dipende dal tipo di superficie, dal contesto di utilizzo e dal tipo di microrganismi da eliminare. Tuttavia, esistono valori di riferimento generali riconosciuti da enti come il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e l’OMS.
Leggi altre notizie sulla candeggina