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greenwashing e greenhushing

  • 15/03/2024 09:19:56
  • In: News


Greenwashing e Greenhushing sono due parole oggi piuttosto utilizzate nal campo dell'ecologia.
Un articolo sul sito www.reteclima.it ci da lo spunto per parlarne.
Ecco cosa dice l'articolo:
reteclima.it

 

Greenhushing: le Aziende non comunicano le proprie azioni e prestazioni ESG | Rete Clima

Paolo Viganò

Se il termine greenwashing è ormai noto a tutti coloro che direttamente o indirettamente si occupano di sostenibilità e di temi ESG, il significato di greenhushing non è ancora così conosciuto.

Qui lo vogliamo approfondire perchè, così come da un lato è pericoloso il greenwashing, in diverso modo è pericoloso anche il greenhushing!

Cosa significa "greenhushing"?

Greenhushing è una pratica di limitata comunicazione o addirittura di non comunicazione in merito alle politiche ed azioni aziendali su temi ESG, sebbene queste stesse azioni siano state correttamente progettate ed altrettanto realmente, concretamente ed efficacemente realizzate.

Questa limitata o mancata comunicazione su pratiche pur vere e reali, apparentemente illogica, trova invece la sua motivazione nel timore che questa stessa comunicazione ESG possa essere travisata o manipolata da soggetti terzi rispetto all'azienda, diventando quindi occasione di contestazione verso l'Azienda stessa, finanche un problema reputazionale.

Quando magari non possa essere erroneamente interpretata come forma di greenwashing aziendale, cioè la volontà di presentarsi come più sostenibili di quanto invece non si sia, o magari come forma di insufficiente impegno in campo ESG.

Cosa comporta operare "greenhushing"?

Una Azienda che opera greenhushing sta - di fatto - limitando o rinunciando alla comunicazione dei propri progetti ESG e dei propri risultati in questi ambiti, evitando così che i propri stakeholder possano essere pienamente coinvolti nella rendicontazione circa l'andamento delle politiche e strategie ESG in azienda.

Secondo Jason Jay, direttore dell'area sostenibilità al MIT Management Sloan School: "E' ormai noto e riconosciuto il fatto che molte aziende hanno da tempo sentito il bisogno di abbassare il volume. della loro comunicazione relativa alle proprie attenzioni verso la sostenibilità".

Questo atteggiamento aziendale "non è una novità. Fare affermazioni aumenta le aspettative delle persone, le aspettative portano a un maggiore controllo, quel controllo può portare a una sorta di effetto gotcha (una finta evidenza di errore, n.d.r.)".

E poi ancora: "Se un effetto collaterale della definizione di un obiettivo è che un gruppo di persone sta contestando le aziende dall'esterno per non esservi arrivati abbastanza velocemente… questo crea un incentivo a stare un po' più tranquilli".

Secondo il World Economic Forum, operare greenhushing in campo climatico può portare a:

  • ridurre la trasparenza circa l'azione climatica aziendale ed ostacolare l'ambizione climatica, anche in relazione al fatto il silenzio diffuso possa essere percepito come una mancanza di progressi collettivi nel contrasto al climate change, situazione demotivante all'azione climatica.

Si tratta di una serie di situazioni che rendono peraltro difficile anche il monitoraggio dei progressi climatici (ma anche dei miglioramenti produttivi, organizzativi, degli interventi sulla value chain,....etc.), evitano la possibilità di confronto orientato al miglioramento, tolgono alle Aziende la possibilità di sfruttare le proprie attenzioni climatiche ed ESG come strumento di posizionamento, di ingaggio e di successo sul mercato.

Anche perchè sono molte le analisi sociali che danno evidenza di un atteggiamento positivo dei consumatori verso Aziende attente ai temi ESG e, al contrario, disaffezione dei consumatori stessi verso aziende non impegnate nel campo della sostenibilità, dei diritti, della produzione etica,...etc.
Disaffezione verso Aziende che non mostrano quel "sense of purpose" che dovrebbe caratterizzarne invece l'azione sostenibile!

Come operare allora una corretta comunicazione ESG?

Di seguito illustriamo una serie di suggerimenti per una comunicazione ESG corretta e trasparente, che possa quindi contrastare il rischio di greenwashing e di incorretta comunicazione aziendale.

Questi, insieme ad una serie di altri strumenti, metodi e princìpi, fanno parte del supporto che Rete Clima fornisce alle aziende clienti nei progetti di azione e di comunicazione ESG di cui qui si possono trovare numerosi esempi.

In linea generale, per un'Azienda che vuole realizzare e comunicare correttamente le proprie performance ESG è consigliabile:

  • svolgere attività ESG e attività di mitigazione climatica in conformità agli standard internazionali di riferimento per quel settore e/o per quella specifica attività aziendale (standard ISO o similari),

  • ove possibile e pertinente, richiedere una certificazione di terza parte circa le attività sopra indicate,

  • rendere pubbliche e trasparenti le politiche, gli obiettivi ed i piani ESG definiti dall'azienda,

  • comunicare e rendicontare dati precisi e tracciati, argomentando le motivazioni relative alla scelta dei dati resi pubblici,

  • comunicare secondo le indicazioni di standard e linee guida,

  • rendicontare i miglioramenti ESG nel tempo in relazione agli obiettivi aziendali, utilizzando KPI quantitativi e rendendo l'informazione quanto più semplice e fruibile ai destinatari della stessa,

  • portare esempi concreti di miglioramento in azienda e lungo la propria value chain, coinvolgendo gli stakeholder in questa narrazione positiva.

In campo climatico queste indicazioni possono essere ancor più concretamente declinate in:

  • calcolo dell'impronta di carbonio secondo standard internazionali riconosciuti,

  • definizione di politiche e strategie di riduzione emissiva secondo framework condivisi (come, per esempio, la SBTi - Science Based Target initiative),

  • definizione di obiettivi climatici strategici (net-zero) in tempi chiari e definiti,

  • neutralizzazione delle emissioni residue attraverso sistemi internazionali consolidati quali Verra e Gold Standard, per esempio (facendo attenzione ai crediti di carbonio che vengono generati in Italia, che non sempre sono affidabili),

  • attenzione ai claim climatici che vengono utilizzati,

  • tracciabilità tecnica di tutte le asserzioni.

Per maggiori informazioni su come impostare una corretta azione-comunicazione aziendale su temi climatici ed ESG, contattaci

PV e Staff di Rete Clima

 

Vai all'articolo originale.

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