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Microfibra questa sconosciuta.

MICROFIBRA
Oggi tutti conoscono la microfibra ma pochi sanno o conoscono la sua breve storia.
La microfibra nasce come tessuto per la confezione di intimo più morbido e confortevole.
In un secondo tempo si scopre che la microfibra è fantastica anche nel campo delle pulizie grazie alle dimensioni della fibra stessa.
Microfibra è il termine utilizzato nel settore tessile per identificare quelle fibre aventi una dimensione uguale o minore di 1 Dtex.
Denaro è l'unità di misura utilizzata in campo tessile, pari a 0.05g. Lo si utilizza per la titolazione delle fibre tessili. Il titolo espresso in
den è il peso in denari di 450 m di filato.
Grazie alle dimensioni del filato, la microfibra è in grado di asportare com grande efficacia lo sporco da qualsiasi superficie anche con
una quantità minima di detergente o anche solo con acqua (in caso di sporco leggero).
La microfibra migliore pare sia composta da una “miscela” formata dal
80% poliestere e 20% poliammide (nylon)
e al microscopio
Il disegno rappresenta una fibra tagliata, la parte gialla
è detta matrice mentre la parte blu è chiamata bavella.
Da ciò risulta che ogni filo è composto da 8 bavelle ed
una matrice.


 
Negli ultimi anni la microfibra ha avuto uno straordinario sviluppo proprio legato alla sue caratteristiche. Anche il prezzo da esorbitante ha visto una progressiva diminuzione.
Purtroppo anche in questo settore esistono i furbi ma di questo parleremo in seguito.
Dal disegno viene evidenziato come la microfibra (a sinistra) sia in grado di catturare lo sporco trattenendolo al suo interno.
Il normale cotone invece tende a spostar lo sporco senza catturarlo.
Risulta evidente che la microfibra sia enormemente più efficace sullo sporco rispetto al normale cotone.
Purtroppo proprio da questa sua caratteristica emergono anche i principali problemi.
Come la microfibra è in grado di catturare meglio lo sporco al tempo stesso lo rilascia con difficoltà.
In altre parole è difficile estrarre lo sporco che la fibra ha catturato utilizzando detergenti inadatti.
Per capire se un panno in microfibra è veramente pulito si può utilizzare un trucco molto semplice ma efficace, basta pesarlo.
Se il panno nuovo pesa 100 gr. ed il nostro panno lavato ed asciugato pesa 130 gr. è facile capire che contenga 30 gr. di sporco. Il trucco non sta tanto nel lavarlo meglio quanto nell’utilizzare dei detergenti che durante le pulizie permettano un auto lavaggio della fibra e quindi facilitino l’eliminazione dello sporco stesso.
LE FURBIZIE DEL MERCATO
Pare ormai assodato che la migliore composizione delle microfibre per pulizia sia composta dal
80% poliestere   e   20% poliammide (nylon)
ma è altrettanto vero che è importante la forma con cui la fibra si presenta perchè è proprio la sua conformazione che permette una migliore azione sullo sporco.
I furbi invece pur scrivendo sull’etichette la stessa cosa  (legalmente non è attaccabile) offrono un prodotto ben diverso, ad esempio:
se il filo della fibre è formato da 8 fili di poliestere e due di poliammide la proporzione è rispettata ma la sostanza no e quindi nemmeno l’efficacia.
Chiaramente il prodotto costa enomemente meno.
VITA DELLA MICROFIBRA
Come un essere vivente la microfibra ha una vita e quindi:
Adolescenza: primo periodo durante il quale la fibra non è attiva al 100% ma ha bisogno di un rodaggio detto sodatura. Maturità: periodo di maggiore efficacia.
Vecchiaia: periodo durante il quale la fibra riduce gradatamente le sue performance fino alla “morte
 
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