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PULIZIA PANNELLI FOTOVOLTAICI

  • 26/05/2026 14:57:42
  • In: News



Mantenere puliti i pannelli fotovoltaici è uno dei migliori accorgimenti per mantenerne inaltereta l'efficienza.
Un pannello sporco riduce sensibilmente la resa riducendo quindi il risparmio energetico.
Purtroppo non è cosi semplice.
1) Devono essere lavati solo se non sono esposti al sole (purtroopo in tutti ivideo vengono lavati sotto il sole cocente)
2) Non possiamo camminarci sopra direttamente senza il pericolo di rovinarli irrimediabilmente.
Quindi li possiamo lavare preferibilmente al mattino presto.
Se lavati quando sono surriscaldati asciugano troppo velocemente lasciando aloni e quindi è inutile lavarli.
La soluzione migliore a nostro avviso è utilizzare acqua demineralizzata. 
Purtroppo in quasi tutti i video disponibili in rete i pannelli vengono lavati al sole cocente cosa da evitare assolutamente.
Un altro punto dolente è il costo di queste attrezzature, costi difficilmente sostenibili da un utente privato.
Se sei un privato la cosa più semplice e di lavarli solo se non surriscaldati e utilizzando una spazzola e molta acqua.
Per raggiungere i punti più difficili possiamo utilizzare delle prolunghe telescopiche in carbonio, leggere e ressistenti utilizzando dei velli lavavetri come quelli normalmente utilizzati per il lavaggio dei vetri.
La cosa più complessa è portare l'acqua.
Un tubo di gomma lungo alcuni metri può diventare molto pesante e quindi di difficile utilizzo.
Possiamo usare sitemi specifici per il lavaggio dei vetri e tutto sommato abbastanza economici come il sistema SPARY RAY SET della MOERMAN che con apposite prolunghe può arrivare sino a 8 metri di distanza dall'operatore e con costi sotenibili anche da privati.
Rimane il problema della difficoltà,  un normale privato difficilmente ha la necessaria destrezza per utilizzare questi sistemi.


Ecco un sitema ad acqua demineralizzate della tedesca UNGER.




 





Recita ChatGPT:

La temperatura del vetro esterno di un pannello fotovoltaico può diventare molto più alta della temperatura dell’aria.

Indicativamente:

  • Giornata mite (20–25 °C ambiente) → vetro circa 35–50 °C
  • Estate con sole intenso (30–35 °C ambiente) → vetro circa 55–75 °C
  • Condizioni estreme (tetto scuro, poco vento, forte irraggiamento) → il vetro può arrivare a 80–90 °C
  • In casi particolari possono verificarsi hot spot locali con temperature ancora superiori.

La temperatura della cella interna è spesso 10–30 °C più alta del vetro superficiale, per questo si parla spesso di temperatura operativa del modulo (NOCT, Nominal Operating Cell Temperature), che normalmente è intorno a 40–48 °C in condizioni standard.

Per la pulizia questo è importante perché:

  • Se il vetro è sopra 50–60 °C, spruzzare acqua fredda può causare shock termici e lasciare aloni.
  • Conviene pulire al mattino presto, al tramonto o con cielo coperto.

Per capire se è troppo caldo senza strumenti: se non riesci a tenere la mano sul pannello per alcuni secondi, probabilmente è già oltre 55–60 °C.

In generale: non è consigliabile lavarli quando sono molto caldi, soprattutto se usi acqua sensibilmente più fredda del pannello.

Per esempio:

  • Pannello a 65–75 °C
  • Acqua di rete a 15–20 °C

La differenza di 40–50 °C crea uno shock termico. Il vetro temperato dei pannelli è robusto, quindi non significa che si romperà automaticamente, ma nel tempo possono aumentare i rischi di:

  • stress termico sui materiali
  • microtensioni tra vetro, celle e laminazione
  • aloni da evaporazione immediata
  • ridotta efficacia della pulizia (l’acqua asciuga troppo velocemente)

La pratica consigliata è:

Mattino presto → pannelli freddi o tiepidi
Tardo pomeriggio/sera
Giornata nuvolosa

Se devi pulirli con sole presente:

  • verifica che il vetro sia tiepido e non bollente
  • usa acqua a temperatura ambiente
  • bagna gradualmente la superficie invece di dare un getto improvviso

Una regola pratica: se appoggi la mano sul pannello e devi toglierla quasi subito perché scotta, aspetta.

Per impianti molto grandi (aziende o campi fotovoltaici) si usa spesso acqua demineralizzata con aste/spazzole proprio nelle ore più fresche della giornata.

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