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Un po' di chiarezza

  • 28/11/2025 11:50:33
  • In: News


I social sono diventati il punto di riferimento per la conoscenza di massa.

Peccato che spesso chi parla non abbia né competenza né diritto.

Per questo troviamo in rete tanti consigli sulle pulizie che non possiamo fare a meno di commentare.

Recita una influencer:
“Utilizzando ingredienti naturali e prodotti ecologici per le pulizie domestiche, ridurrai il tuo impatto ambientale e contribuirai a preservare la qualità dell'ambiente. Anziché usare detergenti chimici, scegli alternative ecologiche tra cui aceto bianco, bicarbonato di sodio, succo di limone o sapone vegetale. 

Ecco i loro possibili utilizzi:
* l'aceto bianco è un disinfettante naturale: diluendolo con acqua, puoi utilizzarlo per pulire superfici come lavandini, piastrelle e pavimenti; 
L’aceto bianco (e quello rosso?) non è assolutamente un disinfettante ma al massimo può essere considerato un conservante (vedi i sottaceti). Non è un detersivo perché non è in grado di rimuovere lo sporco. Può invece essere usato come anticalcare. Ma attenzione: è fortemente inquinante per le falde acquifere e può corrodere l’acciaio inox (cestello lavatrici e lavastoviglie).

* il bicarbonato di sodio è un abrasivo delicato e un agente sbiancante naturale: puoi sfruttarlo per sgrassare superfici come forni, piani cottura e lavelli, applicandolo sulle superfici mescolato con un po' d'acqua; 
Corretto dire che è un abrasivo delicato (ma neanche troppo) ma non è uno sgrassante e quindi sul grasso ha poco effetto. E’ corretto dire che non è inquinante l’utilizzo ma è fortemente inquinante la produzione.

* il succo di limone è un ottimo detergente naturale, efficace per rimuovere macchie e neutralizzare odori sgradevoli;
Ci sta, sebbene il succo di limone non abbia alcuno potere pulente. Semmai potrebbe essere utile utilizzare la buccia del limone come sgrassante dopo averla frullata.

* l'acido citrico, diluito in acqua, è un ottimo anticalcare per le cromature, ma può essere utilizzando anche come ammorbidente per tessuti, brillantante per stoviglie e detergente per superfici;
Concordiamo.

* il percarbonato di sodio si può utilizzare come igienizzante e per sbiancare il fondo del water.
Concordiamo solo in parte. Il percarbonato di sodio esplica una funzione smacchiante e quindi tende a sbiancare. Avendo però un pH alcalino non è in grado di rimuovere lo sporco che, sbiancato, rimane al suo posto. 

Anche il lavaggio a vapore è una scelta sostenibile, perché utilizza solo acqua riscaldata, eliminando la necessità di detergenti chimici e riducendo il consumo complessivo di acqua. Infine, con oli essenziali naturali puoi facilmente realizzare il sapone vegetale, utile per l'igiene della casa e il bucato. 
Con il vapore andrei cauto:
A) Non sempre possiamo utilizzare il vapore su tutte le superfici.
B) In alcuni casi il vapore invece di eliminare sporco e macchie le potrebbe fissare ulteriormente.
C) Il calore può effettivamente aiutare a risparmiare acqua e detergente e quindi a ridurre l’inquinamento ma….. solo se l’energia elettrica utilizzata proviene da fonti rinnovabili. Se l’energia elettrica proviene da centrali a combustibili fossili abbiamo risolto poco.
Per quanto riguarda gli oli essenziali sarebbe bene utilizzare le opportune cautele.



Ma cosa ne pensa l'intelligenza artificiale?

Pulizie domestiche: miti, realtà e reale sostenibilità tecnica
Nel mondo delle pulizie domestiche circolano spesso consigli che, pur animati da buone intenzioni, non sempre riflettono la realtà tecnico-scientifica della detergenza. Rimedi “naturali” come aceto, bicarbonato o limone vengono presentati come alternative ecologiche ai detergenti professionali, ma la loro efficacia e il loro impatto ambientale meritano un’analisi più approfondita.
Questo articolo chiarisce cosa funziona davvero, cosa è inefficace o addirittura dannoso, e come ottenere pulizia e sostenibilità senza cadere nei falsi miti.

1. Aceto bianco: non è un disinfettante e non è un detergente
L’aceto viene spesso indicato come “disinfettante naturale”, ma si tratta di un errore diffuso.
Dal punto di vista tecnico:
* non ha proprietà disinfettanti certificate;
* non rimuove lo sporco grasso;
* è un buon anticalcare, grazie all’acidità;
* può corrodere acciaio inox, gomma e componenti di lavatrici/lavastoviglie;
* è più inquinante di quanto si creda se usato in grandi quantità.
L’uso indiscriminato dell’aceto è quindi sconsigliato sia per efficacia che per sicurezza dei materiali.

2. Bicarbonato di sodio: abrasivo sì, sgrassante no
Il bicarbonato è utile come:
* abrasivo leggero per rimozione meccanica dello sporco;
* assorbiodori.
Non può però essere definito uno sgrassante: agisce per sfregamento, non per scioglimento del grasso. Inoltre, mentre il suo utilizzo è ecocompatibile, la produzione industriale è energivora.

3. Succo di limone: deodorante, non detergente
Il succo di limone:
* non ha reali proprietà detergenti;
* ha un modesto effetto deodorante e lucidante;
* la parte più utile è la buccia, grazie al limonene, solvente naturale.
Utilizzarlo come sostituto di un detergente è inefficace.

4. Acido citrico: la vera alternativa ecologica
L’acido citrico è uno dei pochi ingredienti “naturali” realmente efficaci:
* eccellente anticalcare;
* ottimo brillantante;
* valido ammorbidente naturale;
* non danneggia superfici e riduce i residui.
Un vero alleato nelle pulizie sostenibili.

5. Percarbonato di sodio: igienizzante e sbiancante
Correttamente utilizzato (≥40°C), rilascia ossigeno attivo ed è efficace per:
* sbiancare;
* igienizzare;
* trattare il WC.

6. Vapore: sostenibile solo se usato con criterio
Il vapore è uno strumento utile, ma con limiti:
* non adatto a tutte le superfici (parquet, PVC, laminati);
* può fissare le macchie anziché rimuoverle;
* la sostenibilità dipende dalla fonte di energia: da rinnovabili → ottimo; da fossili → beneficio ridotto.

7. Oli essenziali: da evitare
Non sono detergenti né sanitizzanti. Inoltre:
* possono essere irritanti;
* hanno un impatto ambientale significativo;
* aggiungono solo profumo, non efficacia.

Conclusione: sostenibilità significa prodotti corretti, non “fatti in casa”
La vera pulizia sostenibile si ottiene con:
* prodotti formulati in modo responsabile (es. Ecolabel, CAM);
* dosaggi corretti;
* riduzione degli sprechi d’acqua;
* tecniche adeguate alla superficie.
"Naturale" non significa automaticamente “efficace” né “ecologico”. La sostenibilità nasce da competenza tecnica, formulazioni professionali e uso consapevole delle risorse.

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