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Consigli per le pulizie

  • 09/01/2024 17:08:17
  • In: News



Vorrei prima di tutto cominciare questa news con questo aforisma (credo si chiami così) piuttosto significativo.

GLI AMERICANI
Quando non sanno una cosa pagano uno che la sa

I FRANCESI
Quando non sanno una cosa cambiano discorso

GLI INGLESI
Quando non sanno una cosa accendono la pipa

I RUSSI
Quando non sanno una cosa non sanno di non sapere

I TEDESCHI
Quando non sanno una cosa la imparano

GLI ITALIANI
Quando non sanno una cosa la insegnano

Durante una trasmissione de "I FATTI VOSTRI" abbiamo avuto modo di vedere alcuni consigli sulle pulizie del dopo feste impartiti da Patty  al secolo Patrizia Neher.
La simpatica Anna Falchi inizia la puntata dicendo di fare le pulizie in modo “intelligente” e nella puntata in questione la Patty propone alcune soluzioni “intelligenti” per risolvere piccoli problemi.
Analizziamo punto per punto i consigli forniti.

PULIZIA MOBILI IN LEGNO
La patti ci insegna a togliere macchie di bevande zuccherine e di vino dai mobili in legno ma prima di tutto dobbiamo analizzare di che tipo di mobili in legno stiamo parlando.

MOBILI IN MASSELLO CERATI
Sono i mobili più delicati e di solito molto antichi e pregiati. Praticamente si trovano sono da antiquari o in case molto ricercate e certamente non sono utilizzati per feste.

MOBILI IN MASSELLO VERNICIATI A STOPPINO
Anche in questo caso parliamo di mobili in legno molto pregiati e delicati. Anche in questo caso li troviamo solo da antiquari o in case molto ricercate e tenuti come una reliquia sacra.

MOBILI IN MASSELLO VERNICIATI
Sono mobili moderni trattati con vernici specifiche che non temono l’uso. Possono essere tranquillamente puliti con detergenti e sgrassanti  (meglio se non troppo aggressivi)

MOBILI LACCATI
Sono mobili realizzati con pannelli di legno truciolare o in compensato e verniciati. Possono essere lucidi o opachi ed è meglio utilizzare prodotti poco aggressivi evitando gli sgrassati convenzionali. Ottima soluzione è utilizzare del sapone di Marsiglia fatto seguire da un accurato risciacquo.

MOBILI IN LAMINATO
E’ probabilmente il mobile che vediamo nel filmato. Questi mobili sono realizzati con pannelli di legno truciolare o in compensato rivestiti da una pellicola di materiale plastico. Solitamente non temono nessun detersivo. Si dividono in HPL o melanici.

Per eliminare le tracce di bevande zuccherate la Patty utilizza del burro strofinato direttamente sulla macchie e lasciato agire per almeno venti minuti (non si capisce perché debba agire per 20 minuti).
Ora, qualsiasi tipo di sporco di sostanze zuccherine viene eliminato di solito senza utilizzo di alcun tipo di detersivo, basta acqua calda.
La Patty invece si guarda bene dal parlare delle macchie di vino, problema assai più difficile da risolvere ed a volte addirittura impossibile.
Il vino rosso tende infatti a macchie le superfici a causa delle presenza dei cosiddetti tannini.
Basta infatti vedere come le bottiglie di vino rosso sono spesso macchiate dal vino stesso.
Tornando al burro per eliminare le macchie di bevande zuccherine quindi è del tutto inutile, inoltre lascerebbe tracce di unto impossibili da eliminare con un semplice panno come invece consigliato.
Che poi possa nutrire il legno ….. magari potrebbe essere usato per un bel panino di burro e salame ma certamente i mobili sono lucidi.
Purtroppo se utilizzassimo del burro su tutto il mobile sarebbe un bel problema, prima di tutta sarebbe grasso e tratterrebbe polvere e sporco.
Il burro poi irrancidisce lasciando un pessimo odore.
La Patty dice di non usare gli grassatori perché contengono acidi.
Ma i prodotti con pH acido non sono sgrassatori ma anticalcarei e nessuno grassatore contiene acidi.
Naturalmente spero che la simpatica Patty quel panetto di burro lo utilizzi solo per pulire e non lo  usi per farci due uova al tegamino.

PULIZIA DEI DIVANI
Passiamo al problema della pulizia dei divani dopo una festa.
Dal video si direbbe che il divano in questione si sia sporcato con della farina.
Ora la simpatica Patty consiglia di sciogliere una pastiglia di detersivo per lavastoviglie in acqua calda, immergere un panno nella soluzione e con questo panno, naturalmente avvolto intorno ad un coperchio strofinare il divano in stoffa.
Ora analizziamo il problema.
Se davvero il divano in questione e sporco di farina (come sembrerebbe) la prima cosa da fare è di aspirarla con un aspirapolvere*.
Per eliminare eventuali residui è sconsigliato eliminarli con un panno umido che non farebbe altro che fissare  la farina sul tessuto stesso.
La cosa migliore sarebbe eliminarla con una macchina ad iniezione/estrazione.
Invece come abbiamo detto la esperta Patty utilizza un panno in microfibra bagnato con una soluzione di acqua e detersivo per lavastoviglie.
Per prima cose il detersivo per lavastoviglie non è stato formulato per il lavaggio dei tessuti.
Essendo altamente alcalino potrebbe rovinare irrimediabilmente le fibre del tessuto.
Se non bastasse la pastiglia utilizzata è pericolosa anche per contatto con cute (infatti ridendo dice che fa bene alle mani).
Ecco cosa dice l’etichetta di una pastiglia per lavastoviglie


Mentre la scheda di Sucurezza recita al punto 4



Come si può ben vedere il prodotto non è del tutto innocuo.
Quindi deve essere utilizzato esclusivamente in macchine lavastoviglie e non è previsto alcun altro utilizzo.
Sempre facendo ricerimenti al filmato, sembrerebbe che la polvere sia sparita ma in realtà essendo stata bagnata dal panno è diventata invisibile, infatti dove la quantità era maggiore l’alone è molto evidente.

PULIZIA VETRO CAMINETTO
Nel finto caminetto vediamo del carbone ancora inutilizzato e quello che sembra cenere potrebbe in realtà essere semplice sabbia.
Ma a parte la finzione televisiva adesso parliamo della pulizia del vetro del caminetto che in realtà è una semplice lastra in Plexiglass che non può essere usata par il caminetto (si scioglierebbe con il calore) e come possiamo vedere assolutamente pulita anche se molto rigata.
Ma la sempre più simpatica Patty sostiene di poterla pulire con la lisciva (utilizzata ancora dopo la seconda guerra mondiale per il lavaggio del bucato a mano).
La liscia si ottiene utilizzando la cenere di stufe e caminetti a carbone o legna e lasciata in infusione in acqua (vedi ricetta**). La Patty sfodera la ricetta e dice che quello che rimane sul fondo è la nostra lisciva.
La lisciva in realtà è solo la parte liquida mentre la parte solida è la pasta di lisciva.
La lisciva ha un pH leggermente alcalino e quindi sui residui di fumo sul vetro, se non molto incrostati, potrebbe anche fare il suo lavoro, certamente poco utile su vetri molto sporchi.
Per pulire il vetro Flora Canto utilizza poi una spugna accoppiata con fibra abrasiva, fortunatamente la usa dalla parte non abrasiva altrimenti avrebbe anche dovuto anche cambiare il vetro o meglio il plexiglas.
Comunque il risultato ottenuto è davvero pessimo.


*ATTENZIONE
La farina se in quantità notevole è considerata una polvere esplosiva (vedi mulino Cordero a Mondovi)
Quindi bisognerebbe usare degli aspiratori specifici antideflagranti.
Per la poca farina presente sul divano possiamo usare invece un semplice aspirapolvere casalingo.

**Ricetta lisciva
Le proporzioni sono 1:5, una parte di cenere sciolta in cinque parti di acqua. A questo punto porta il tutto ad ebollizione per circa 2 ore e poi lascia riposare per 12 ore. Ora avrai in superficie la parte liquida, la lisciva, mentre sul fondo la parte solida che si è sedimentata, cioè la pasta di lisciva.


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