Infezione da Listeria
- 13/01/2026 11:44:00
- In: News

Da un articolo pubblicato su Il Fatto Alimentare pare che siano in aumento i casi di contaminazione da Listeria.
Ma cosè la Listeria?
La Listeria è un batterio del genere Listeria, in particolare la specie Listeria monocytogenes è responsabile della listeriosi, un’infezione alimentare potenzialmente grave nell’uomo.
Che cos’è
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Listeria monocytogenes è un batterio Gram positivo, ubiquitario perché si trova nell’ambiente (suolo, acqua, vegetazione) e può contaminare molti tipi di alimenti.
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Il batterio può crescere anche a bassa temperatura, come quella del frigorifero, il che lo rende un rischio nel cibo refrigerato.
Come si contrae
La listeriosi si trasmette principalmente mangiando cibi contaminati, in particolare:
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latte crudo e formaggi molli non pastorizzati
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insaccati e carni poco cotte o contaminate
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prodotti pronti al consumo conservati in frigorifero
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ortaggi e frutta crudi.
Sintomi
I sintomi possono variare molto a seconda della forma di infezione:
Forma gastrointestinale (più lieve):
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febbre
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nausea, vomito
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diarrea
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dolori muscolari.
Forma invasiva (più grave):
Quando il batterio si diffonde oltre l’intestino può causare:
I sintomi possono comparire anche fino a 2–3 settimane dopo l’ingestione del cibo contaminato.
Chi è più a rischio
La listeriosi è rara nella popolazione generale, ma può essere molto pericolosa per:
Diagnosi e trattamento
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La diagnosi si fa con esami di laboratorio (emocolture, esami microbiologici).
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Il trattamento nelle forme gravi prevede antibiotici, come ampicillina o penicillina, spesso in combinazione con altri farmaci.
Prevenzione
Per ridurre il rischio di listeriosi:
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praticare buona igiene alimentare (lavare mani e superfici)
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cuocere bene gli alimenti, in particolare carne e prodotti animali
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evitare latte non pastorizzato e formaggi “a rischio”
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conservare correttamente i cibi in frigorifero e seguire le date di scadenza.
In sintesi, la Listeria è un batterio che può causare una infezione alimentare (listeriosi), spesso lieve negli adulti sani ma potenzialmente grave in soggetti vulnerabili. La prevenzione con buone pratiche di igiene e la cottura adeguata degli alimenti è fondamentale.
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